CYBERBULLISMO E ALTRI FENOMENI DI RISCHIO

bullismo

Ormai negli ultimi anni, il male del secolo è diventato anche internet e tutti i rischi connessi, soprattutto per i giovani e giovanissimi.

Infatti, anche il GARANTE DELLA PRIVACY ha pubblicato una recente guida su come meglio gestire e prevenire i tanti problemi che si possono riscontrare nel mondo della scuola: vademecum-la-scuola-a-prova-di-privacy-pagina-doppia-anno-2016. La guida è strutturata come segue:

  • REGOLE GENERALI;
  • VITA DELLO STUDENTE;
  • MONDO CONNESSO E NUOVE TECNOLOGIE;
  • PUBBLICAZIONE ON LINE;
  • VIDEOSORVEGLIANZA E ALTRI CASI;

In particolare, per quanto riguarda: CYBERBULLISMO E ALTRI FENOMENI DI RISCHIO ecco cosa consiglia la guida:

Gli studenti, anche i più giovani, rappresentano spesso l’avanguardia tecnologica all’interno della scuola, grazie alla loro capacità di utilizzare le opportunità offerte da smartphone, tablet e altri strumenti che consentono la connessione costante in rete.
Tuttavia alla capacità tecnologica non corrisponde spesso eguale maturità nel comprendere la necessità di difendere i propri diritti e quelli di altre persone, a partire dagli stessi compagni di studio.

I giovani devono essere consapevoli che le proprie azioni in rete possono produrre effetti negativi anche nella vita reale e per un tempo indefinito.
Troppi ragazzi, insultati, discriminati, vittime di cyberbulli, soffrono, possono essere costretti a cambiare scuola o, nei casi più tragici, arrivare al suicidio.
È quindi estremamente importante prestare attenzione in caso si notino comportamenti anomali e fastidiosi su un social network, su sistemi di messaggistica istantanea (come Whatsapp, Snapchat, Skype, Messenger, etc.) o su siti che garantiscono comunicazioni anonime.

Se si è vittime di commenti odiosi, di cyberbullismo, di sexting o di altre ingerenze nella propria vita privata, non bisogna aspettare che la situazione degeneri ulteriormente.
Occorre avvisare subito i compagni, i professori, le famiglie se ci si rende conto che qualcuno è insultato o messo sotto pressione da compagni o da sconosciuti. Si può chiedere al gestore del social network di intervenire contro eventuali abusi o di cancellare testi e immagini inappropriate. In caso di violazioni, è bene segnalare immediatamente il problema all’istituzione scolastica, al Garante della privacy e alle altre autorità competenti.